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Coronavirus, FLIR dispositivo termico hi-tech

Per controllare e individuare i contagiati vengono utilizzati strumenti hi-tech come le apparecchiature termografiche, l’imaging termico.
Nel nostro caso vi parliamo di FLIR che è impiegato ad esempio negli aeroporti per prevenire e contenere la diffusione del coronavirus.

L’imaging termico FLIR verifica la temperatura delle persone, elemento molto importante dato che uno dei sintomi è appunto la febbre alta. Questo tipo di tecnologia è già stata usata nell’epidemia SARS, nel 2002.

Si tratta di dispositivi portatili che in modo molto rapido permettono di vedere se gli individui possiedono la temperatura molto alta, inoltre può analizzare anche grandi gruppi di persone.
Nel caso si verificasse una temperatura sospetta viene effettuato poi uno screening medico per effettuare i dovuti controlli.

Oggi sul mercato se ne possono trovare di ogni tipo, più o meno sofisticati. A variare è la risoluzione e la sensibilità della fotocamera, ad esempio c’è la serie A, T o E. Lo screening presente sulla fotocamera si basa su un algoritmo, la lettura della temperatura è molto veloce e precisa.
Tra le aziende troviamo la Flir System che è appunto leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di termocamere. Gran parte delle apparecchiature che si vedono ad esempio negli aeroporti o nelle fabbriche sono prodotte da questa azienda. Il loro sito ufficiale è flir.it, qui si trovano tutti i loro prodotti.

Persino l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha acquistato le termocamere FLIR che ha distribuito in tutto il mondo.