Ugola d'oro.
Un piccolo terremoto scuote l'Italia musicale alla fine degli
anni '90: canta in inglese ma è italianissima, ha un
sound accattivante e una voce straordinaria. Il suo nome
è Elisa, e anche se ha solo 20 anni dimostra doti
fuori dal comune.
Ben presto i fan e gli addetti ai lavori scoprono che dietro
il terremoto c'è un passato artistico molto vario, uno
dei migliori talent scout d'Italia (Caterina Caselli) e
un produttore con gli attributi (Corrado Rustici).
Ma procediamo con ordine: Elisa Toffoli nasce a
Monfalcone, in provincia di Gorizia, nel 1977.
Inizia a bazzicare l'ambiente artistico molto presto,
approfittando del clima culturale che si respira dalle sue
parti, vero e proprio crocevia fra i Balcani e l'Europa
dell'Est: ha a che fare col punk, il cabaret, lo swing, scopre
i suoi maestri in PJ Harvey, Björk, Tori
Amos, Aretha Franklin, Sarah Vaughan ed
Ella Fitzgerald. E alla fine viene notata da Caterina
Caselli, che le offre un contratto con l'etichetta Sugar:
è il 1995.
I due anni successivi Elisa li passa a Berkley, negli States,
lavorando fianco a fianco con Corrado Rustici, produttore di
Zucchero, Aretha Franklin e Whitney Houston
(giusto per citare i nomi più grossi).
L'esito di tanto lavoro, talento e voracità culturale
arriva nel 1997: l'album d'esordio è "Pipes &
Flowers" e inaugura il piccolo terremoto che scuote il
panorama musicale italiano di fine millennio. Il Premio
Italiano della Musica (P.I.M.) come migliore rivelazione
dell'anno è solo l'inizio, ma tra il primo e il secondo
album passano ben 3 anni: Elisa continua a comporre, riflette
attentamente sulla direzione da dare alla sua musica, viaggia
molto all'estero, incontra produttori e musicisti. Il risultato
è "Asile?s World" (2000), frutto delle
collaborazioni con musicisti e produttori del calibro di
Roberto Vernetti, Corrado Rustici e Howie
B.
Il 'mondo di Asile' (che, letto al contrario, dà Elisa)
approda nel febbraio 2001 all'edizione n° 51 del Festival
di Sanremo, categoria Big, dove il singolo "Luce (Tramonti A
Nord Est)", scritto in collaborazione con Zucchero, vince
meritatamente la competizione.
Il grandissimo successo del brano è l'occasione per
ripubblicare "Asile's World" nella nuova veste, che oltre a
contenere la canzone sanremese presenta la sua versione
'originale' in inglese e un remix del pezzo che intitola il
disco.
2001 non significa solo Sanremo e tour conseguente: prima che
l'anno finisca Elisa pubblica "Then Comes The Sun",
probabilmente il suo album più completo e maturo. Dopo
il grandissimo lavoro sui suoni del precedente album, la nuova
rotta di Elisa privilegia gli arrangiamenti semplici e
incisivi, mettendo al centro della scena le canzoni.
Risultato: dopo tre dischi Elisa è ormai un punto di
riferimento imprescindibile nel panorama musicale italiano,
tanto da potersi permettere di reinterpretare uno di quei brani
che dividono impietosamente i cantanti veri da quelli che
dicono di esserlo: "Almeno Tu Nell'Universo", reso
celebre da Mia Martini. La sua versione conferma
invidiabili doti d'interprete e diventa il tema portante della
colonna sonora del film "Ricordati Di Me" (Gabriele
Muccino).
L'album #4 arriva a metà novembre del 2003, s'intitola
"Lotus" e si presenta come un lavoro
acustico-minimalista: Elisa mette insieme alcuni suoi brani
storici, alcuni inediti e due cover, ma sottolinea con
insistenza che non si tratta di un greatest hits bensì
di un omaggio alla vena intimista della sua musica, quella che
trova la sua massima espressione in modalità unplugged.
"Lotus" è anche la prima volta nella quale Elisa si
occupa dell'intera produzione dell'album.
Nell'autunno 2004 il singolo "Together" spiana la
strada a "Pearl Days", in uscita il 15 ottobre dello
stesso anno. L'album viene registrato a Los Angeles e prodotto
da Glen Ballard (Alanis Morrisette, No
Doubt, Shakira, Anastacia,
Aerosmith).
Buona parte del 2005 è occupata dalla tournée di
supporto all'album, dalla riedizione di "Pearl Days" (con
l'aggiunta del brano "Una Poesia Anche Per Te") e da un
duetto con Tina Turner nel singolo "Teach Me
Again" (inserito nella colonna sonora del film "All The
Invisible Children").
Insomma, quasi non te ne accorgi ed è già il
2006.
È tempo del primo, vero, dichiarato greatest hits:
"Soundtrack '96 ? '06" ripercorre dieci anni di carriera
e regala ai fan alcuni inediti, fra i quali "Gli Ostacoli
Del Cuore". Si tratta di un duetto con Luciano
Ligabue, che per la prima volta scrive testo e musica per
un altro artista (oltre a dirigere il videoclip insieme a
Luca Guadagnino).