Il crooner del nuovo milennio.
Volete un nome per l'artista che a fine anni Novanta ha
dimostrato quanto i media, spesso e volentieri, ci vedano male,
anzi malissimo? Robbie Williams. Ci vuole molto coraggio
- o molta incoscienza, e in lui le due qualità si
sommano – per abbandonare la boyband più famosa
d'Inghilterra, proprio quando è all'apice della
carriera. E ci vuole qualcosa di più del coraggio e
dell'incoscienza per trasformarsi dal simpatico dei Take
That ad una star internazionale come l'Europa non vedeva da
tempo: uno degli artisti chiave del Terzo Millennio, papabile
per la corona di King Of Pop.
IL RITORNO DI ROBBIE
Nel settembre 1997 pubblica finalmente per la EMI il suo
primo album, "Life Thru A Lens", di cui scrive tutti i
pezzi insieme a Guy Chambers (destinato a diventare il
suo partner abituale e produttore, insieme a Steve
Power). È un disco "intriso del senso di pura
meraviglia per il fatto di sapere creare qualcosa", dice il
suo autore, e anche pieno di confusione, ma in
profondità si intravede qualcosa di promettente.
L'LP non ha l'impatto sperato sul pubblico fino all'uscita
del quarto singolo, "Angels", una ballata che lancia
Robbie come stella nascente del pop e che dà energia
propulsiva agli altri brani estratti: "Old Before I
Die", "Lazy Days", "South Of The Border" e
"Let Me Entertain You".
"Life Thru A Lens" gli vale due nomination ai Brit Awards e
lo porta a esibirsi live di fronte a un'audience di
più di 100mila persone al festival di Glastonbury
1998. Su queste premesse, il secondo album "I've Been
Expecting You" (1998), scritto durante un soggiorno in
Giamaica, riscontra un successo immediato. Robbie-James Bond
coinvolge con la contagiosa "Millennium" (che contiene
gli arrangiamenti d'archi creati da John Barry per il
film "Si Vive Solo Due Volte") e affronta l'amarezza
della separazione dai Take That in "No Regrets",
realizzata in collaborazione con Neil Tennant dei
Pet Shop Boys.
E CHI LO FERMA PIÙ
Niente sembra ostacolare la sua ascesa al gotha delle star:
le sei candidature ai Brit (se ne porta a casa tre: Best Male
Artist, Best Single e Best Video), insieme all'etichetta di
"Man Of The Year: No Contest" conferitagli dal magazine
The Face e alla storia con Nicole Appleton
delle All Saints, sono un'ulteriore conferma della sua nuova,
enorme spendibilità. Nel 1999 prova anche ad aprirsi
un varco nel mercato americano con "The Ego Has
Landed", una compilation ad hoc che racchiude i successi
dei due album precedentemente pubblicati in Europa.
Per le canzoni del suo terzo LP, Robbie inizia a lavorare
insieme ad amici del gruppo Sound 5 di Stoke. "Sing
When You're Winning" arriva nell'agosto 2000. Il singolo
"Rock DJ" è accompagnato da un video
scioccante, nel quale Robbie si trasforma in vera e propria
carne da macello (una metafora poco velata di come una
popstar venga trattata dai media).
Seguono hit come "Kids" (in duetto con Kylie
Minogue), "Supreme" e "Let Love Be Your
Energy". Un quinto singolo, "The Road To
Mandalay", appare successivamente nel luglio 2001 come
doppia facciata A con una traccia nuova,
"Eternity".
Insieme ai Queen incide la cover di "We Will Rock
You" per la colonna sonora del film medieval-fantasy
"La Leggenda Di Un Cavaliere". E dimostra così
che Freddy Mercury ha in lui un erede con i fiocchi.
Come i suoi due predecessori, "Sing When You're Winning"
vende oltre due milioni di copie nella sola Gran Bretagna.
TEMPO DI SWING
Il 2001 inizia con un vero e proprio martellamento da
cronache rosa, quando – dopo aver posto fine alla
tormentata relazione con la Appleton – Robbie comincia
a frequentare l'ex-Spice Girl Geri Halliwell. Ma
presto l'attenzione ritorna alla sua musica: dopo aver
contribuito con una sua versione di "Have You Met Miss
Jones?" alla colonna sonora di "Il Diario Di Bridget
Jones", decide di registrare un intero album in quello
stile.
"Swing When You're Winning", pubblicato a novembre,
contiene brani resi immortali da Frank Sinatra,
Dean Martin, Sammy Davis Jr e altri, artisti
che Robbie ha ascoltato, amato e respirato fin da bambino.
Molti dei brani vengono registrati nei Capitol Recording
Studios di Los Angeles dove a suo tempo erano state incise
numerose delle versioni originali, in molti casi con gli
stessi musicisti.
L'album si apre con un inedito scritto da Robbie e Guy,
"I Will Talk And Hollywood Will Listen e continua con
vari duetti, come quello storico con Nicole Kidman
("Somethin' Stupid", il primo singolo) e poi Jon
Lovitz, Jane Horrocks, Rupert Everett,
Jonathan Wilkes. Addirittura, con la benedizione e
l'aiuto della fondazione Sinatra, sentiamo Williams scambiare
versi con l'ormai scomparso Ol' Blue Eyes in "It Was A
Very Good Year".
L'INCORONAZIONE
Dopo questo mastodontico sforzo, il Prince Of Pop vorrebbe
prendersi un anno sabbatico, ma le cose vanno diversamente:
già ai primi del 2002 esce un film-documentario
"Nobody Someday", in cui vengono narrati i drammatici
alti e bassi della sua vita durante il tour europeo. In
questo periodo riceve il tredicesimo Brit Award: un
riconoscimento che supera ogni record.
In aprile appare con il cantante dei Faithless,
Maxi Jazz, nel singolo per il progetto 1 Giant
Leap, "My Culture". In estate ritorna alla ribalta
dei tabloid perché inizia un flirt con l'ex di Rod
Stewart, la modella australiana Rachel Hunter. E
nel frattempo ha in cantiere un nuovo LP.
L'album viene inciso per lo più a Los Angeles. Anche
questa volta, la maggior parte dei brani viene composta
insieme a Chambers, tranne "Come Undone", frutto di
una collaborazione con i New York Boots Offestad, e
"Nan's Song", la prima canzone creata interamente dal
solo Robbie. Annunciato dal singolo "Feel", degno
erede di "Angels" (tanto che sarà la canzone
più trasmessa dalle radio europee nel 2003),
"Escapology" esce finalmente a fine 2002, proprio il
giorno successivo all'attesissima esibizione del divo agli
MTV Europe Music Awards 2002.
UN ANNO DI GLORIA
Il 2003 è per Robbie un annus mirabilis: osannato,
adorato, protagonista sempre e comunque. "Escapology"
già a gennaio ha veduto 4 milioni di copie e tutti i
singoli che usciranno nel corso dei mesi ("Come
Undone", "Something Beautiful") viaggeranno nelle
zone alte delle classifiche.
Si rincorrono e accumulano le paturnie sentimentali: a
febbraio Robbie viene piantato da Rachel Hunter, poi
rimpiange di essere stato troppo timido con Nicole Kidman, si
fa sotto (a parole) con Halle Berry e alla fine
proclama al mondo di essere solo, stanco di avventure di una
notte e in cerca di moglie. Tra una pubblica confessione di
depressione e un'impennata euforica, Robbie infila anche la
partecipazione come testimonial a una campagna dell'Unicef
contro la tratta dei bambini.
Torniamo alle cose di musica: Williams firma a quattro mani
con Hans Zimmer il theme-tune di "Johnny
English", nuovo film di Rowan Atkinson. In maggio
Robert De Niro in persona lo invita ad esibirsi al suo
Tribeca Film Festival e lui accetta con entusiasmo, nel
tentativo di promuoversi anche negli Stati Uniti, dove
è considerato una star minore.
A fine anno escono due live che raccontano le tre date di
Knebworth, in Inghilterra: il disco "Live Summer 2003"
e il DVD "What We Did Last Summer", documenti di una
tournée europea esaltante. In ottobre viene pubblicato
invece il libro Robbie Williams: Tutto Su di Me
e a fine mese il crooner sbarca a Milano per due
incandescenti concerti sold out.
IL RE DEL POP
Il 2004 potrebbe benissimo essere un anno di riposo, e
invece Robbie decide di non mollare i riflettori nemmeno per
un secondo, dimostrandosi un abile stratega in seduzione
delle masse. In curriculum piazza il "Greatest Hits",
i due singoli "Radio" e "Misunderstood"
(pensati con Stephen Duffy, fondatore dei Duran
Duran) e la partecipazone ai Band Aid 20. Nel
frattempo, sforna un'altra biografia, la sfiziosa Feel
scritta da Heath Chris, e ogni due giorni fa capolino nelle
colonne del gossip - impossibile elencare tutte le sparate,
le battute e le avventure di cui si rende protagonista.
Peschiamo dal mucchio: liquida gli ex compagni quando cercano
di coinvolgerlo in una reunion, si becca le frecciate dell'ex
amico Chambers (i due hanno rotto dopo sei anni di
collaborazione), confessa di essere ossessionato dai capelli
di Beckham, ingrassa e dimagrisce, dà a Bush
dell'idiota, vanta flirt con 4 Spice Girls su 5, fa
apprezzamenti su Lee Ryan dei Blue. E via
così.
Nel 2005 sale sul palco londinese del Live8, poi
finalmente lancia la volata al nuovo, attesissimo album con
il singolo "Tripping". Il 9 ottobre Robbie presenta
"Intensive Care" con uno stratosferico evento a
Berlino, uno show trasmesso in diretta in molti cinema e club
sparsi per il mondo. Il successo del disco è
immediato. Giusto il tempo di annunciare i concerti del tour
mondiale del 2006 (in Italia si esibisce allo stadio di San
Siro, a Milano), e stabilisce un ennesimo primato: in un solo
giorno di prevendita piazza 1,6 milioni di biglietti.
Questo è Robbie Williams, il Re Del Pop.