Alcuni gruppi di veterani delle forze armate USA si sono schierati contro l’impiego militare dei droni e hanno finanziato degli spot molto duri che andranno in onda sulle televisioni americane per chiedere ai piloti degli UAV di non teleguidare più i loro velivoli in attacchi troppo spesso letali per i civili innocenti.

I filmati sono opera del gruppo KnowDrones.com e delle associazioni di veterani pacifisti di Sacramento e rappresenta la prima campagna del genere ad apparire sulle televisioni americane. Oggetto delle loro critiche sono gli attacchi pilotati a distanza su Yemen, Libia, Afganistan, Iraq, Pakistan e Somalia, molti dei quali sono comandati da postazioni simili a quelle delle Playstation e ospitate nella base aerea militare di Beale, presso Sacramento.

Nick Mottern, coordinatore di Know Drones, ha dichiarato che “Il Presidente e l’Amministrazione USA non hanno intenzione di interrompere attacchi a nostro avviso illegali e immorali”.

Il primo dei due cortometraggi della durata di quindici secondi, mostra gli effetti degli attacchi, con immagini crude di bambini e civili uccisi o mutilati, accompagnate da messaggi come “Le uccisioni per mezzo di droni violano la legge e la morale” e “Piloti dei droni, rifiutate di volare:

nessuno deve obbedire a leggi immorali”. E’ mandato in onda solo dopo le 10 di sera, mentre in orari non protetti è proiettata una versione meno violenta. Gli attivisti puntano a proiettarle in tutte le aree vicine a basi dalle quali sono teleguidati i droni militari.

Secondo Mottern “E’ un lavoro per boia o killer, dobbiamo alzare il livello di conoscenza sugli effetti di questi attacchi, per convincere i piloti a desistere”. Sempre secondo Mottern, l’assenza dei filmati che mostrano i bambini feriti e uccisi, indebolisce molto il valore dei filmati proiettati prima dell’orario serale.

Gli UAV o droni, sono dotati di videocamere, rilevatori audio e missili. Pilotati anche da migliaia di chilometri, sono impiegati ad altissimo rischio, possono sorvolare per ore le aree pattugliate per poi attaccare in pochi istanti, col solo comando di un joystick.

Mottern è un veterano del Vietnam, dove andò per quella stessa ignoranza dei fatti che ora intende combattere e dove si è sentito tradito dal suo governo: “In Vietnam ho visto troppa corruzione, mi ci sono voluti anni per capire che mi avevano mentito su tutto ed è lo stesso che accade ora. Le conseguenze degli attacchi con i droni sono orrende e devono essere rese pubbliche”.

Il governo USA sostiene che gli UAV realizzino “omicidi mirati” con altissima precisione, ma il numero di civili coinvolti cresce di giorno in giorno e la stessa amministrazione Obama, che ne sostiene e incrementa l’uso ha dovuto riconoscere queste “heartbreaking tragedies” come le ha definite un portavoce presidenziale.